Perché un ninja del web?
Voglio spiegarvi perché ho registrato un dominio .ninja e uso questa metafora per raccontare il mio lavoro, che non è quello dell’assassino o della spia, ma del web designer. È nato tutto come un gioco e mi sono divertito sempre di più a svilupparlo. Leggete queste caratteristiche del ninja ma pensate al lavoro del web designer: se siete stupiti come me dal parallelismo e volete sperimentare un attacco a sorpresa, contattatemi.

Pianifica, colpisce, torna alla base.

Un ninja è un guerriero ma anche uno specialista.

Di solito agisce da solo, in modo rapido e furtivo. Viene ingaggiato per compiti specifici e strategici, agisce nell’oscurità e utilizza tecniche molto particolari, frutto di allenamento continuo e molta disciplina.

Sì, il ninja è un mercenario, uno che si fa pagare per combattere dalla tua parte. Non combatte per fini ideologici, politici o personali, ma per mestiere.
Ciò non vuol dire che non abbia un onore:

  • non si abbandona un committente perché qualcuno ti offre di più
  • le missioni si portano a termine
  • non è ammesso il suicidio: se una missione è impossibile, si può rifiutare

Naturalmente anche io ho le mie battaglie personali, attacchi pro-bono o a supporto di amici cari. Ma questi sono fatti miei e li tengo per me.

Il ninja veniva addestrato fin da piccolo per utilizzare al meglio la vista, la corsa, il salto, la respirazione.
La mia lotta è quotidiana e l’esercizio, mio malgrado, è costante.

I metodi ninja venivano ritenuti disonorevoli e inferiori dalla casta dei samurai. I samurai sono quelli che agiscono alla luce del sole, forse adorano anche l’esposizione, sono organizzati e accreditati. Sono aristocratici, colti, istruiti. Il ninja no: lui fa il lavoro sporco, quello che sblocca la battaglia del giorno dopo. È quello che chiami quando il gioco si fa duro, la faccenda è delicata e la discrezione è un obbligo.

Molti mi dicono che sembro molto calmo e rassicurante. Mi chiamano per svolgere attività che non devono essere chiuse fra un mese o una settimana, spesso nemmeno per domani o oggi, ma addirittura per ieri. “Ti prego dimmi che si può fare”. Se si può fare, lo faccio e pure in fretta. Non è tutto ciò che sembra: ho anche io le mie ansie e stress, ma so organizzarmi per fare andare tutto liscio quando serve. La calma va esercitata anch’essa.

Non dedico la stessa giornata a troppe cose contemporaneamente. Non credo nel multitasking, poi sono un maschio  e questa cosa non mi appartiene per natura. Piuttosto attacco un obiettivo e non lo mollo finché non ho vinto. Mi definiresti spietato per questo? Forse no, ma mi faceva gioco per la lista.

Una cosa che ho sempre amato fare è crearmi la mia cassetta degli attrezzi virtuali. Avere lo strumento giusto che ti risolve il problema nel momento decisivo è la chiave per fare la differenza. Ma anche la manutenzione richiede tempo: qualche strumento va aggiornato, altri escono di scena, nuovi se ne aggiungono. E mi fa sentire davvero gasato quando tutto funziona per il meglio. Ci godo quando i clienti mi dicono “Ma quante ne sai?”.

C’è chi adora essere protagonista e che sa lavorare dietro le quinte. Io so mimetizzarmi e infiltrarmi per carpire le esigenze di clienti, fornitori, esperti ICT, programmatori e grafici. Dietro le quinte affino le armi e faccio girare l’ingranaggio. Non mi vedete? Sono qui…

I mezzi sono spesso non convenzionali. Certo, si potrebbe fare tutto sempre meglio, ma il più delle volte ci troviamo ad affrontare compromessi: tempi, costi, risorse sono i nemici da affrontare. Perché raggiungere l’obiettivo è la cosa più importante, giusto?

Le situazioni sono difficilmente quelle che desideriamo. Le condizioni non sono le migliori. Avremmo bisogno di tempi diversi. C’è sempre un contesto particolare da affrontare, per farlo occorre essere flessibili ed agili. Mi sono abituato ad esserlo e fino ad oggi sono sopravvissuto con onore.

So che sono bravo nel mio lavoro ma conosco anche i miei limiti. Se una cosa non la so fare, se c’è qualcuno più esperto di me, so consigliare a chi rivolgersi. So quello che faccio, anche in questo momento: so prendermi in giro e dipingermi come un ninja.

Il mondo del web, come tanti altri settori di attività, può essere davvero frustrante. Hai appena finito di imparare una cosa, che già devi studiare altro. Hai appena messo in piedi le tue piccole certezze, che arriva un uragano che stravolge tutto. Studiare, informarsi e curiosare in giro sono attività costanti e non ne posso fare a meno. Per fortuna adoro quello che faccio e la fatica si sente di meno.

Non sono un supereroe: ho le mie debolezze, ci sono aspetti del mio lavoro che odio profondamente, dei particolari che non capirò mai. Anche i ninja vengono beccati. Non tutte le battaglie si vincono, ma spesso si impara di più da quelle perse. Quindi più ne perdi, più diventi bravo.